453px-emelyn_story_tomba_cimitero_acattolico_roma“Una mescolanza di lacrime e sorrisi, di pietre e di fiori, di cipressi in lutto e di cielo luminoso, che ci dà l’impressione di volgere uno sguardo alla morte dal lato più felice della tomba”.

Così lo scrittore statunitense Henry James descrisse il Cimitero Acattolico di Roma, già noto come Cimitero degli Inglesi e ubicato nel quartiere Testaccio.

 

L’origine di questo complesso monumentale risale almeno al 1716, anno in cui Papa Clemente XI accordò ai membri della corte Stuart, in esilio dall’Inghilterra, il permesso di esservi sepolti.

Bisogna pensare, infatti, che le leggi della Chiesa Cattolica vietavano ai protestanti e, più in generale, ai non cattolici di essere seppelliti in terra consacrata. Il permesso papale venne poi esteso ad altre persone di fede non cattolica e il Cimitero divenne il luogo di sepoltura degli stranieri acattolici residenti a Roma.

In via del tutto eccezionale, può essere concessa la sepoltura a cittadini italiani illustri che, per particolari circostanze della loro vita o per ragioni legate alla natura “alternativa” della loro opera, siano stati considerati come “stranieri” in patria.

Link: http://www.romatoday.it/eventi/cultura/cimitero-acattolico-testaccio-roma.html

 

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